Trasparenza sull'intelligenza artificiale
Come applichiamo l'articolo 50 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act): disclosure, marcatura dei contenuti generati e usi consentiti degli Assistenti AI.
Ultimo aggiornamento: 04/07/2026
Questa informativa descrive come applichiamo la trasparenza sugli Assistenti AI. Le condizioni contrattuali complete sono nei Termini di servizio e nella Policy di uso accettabile (AUP).
1. Stai interagendo con un'AI
Gli Assistenti AI di MSP In Cloud (OpenClaw e Hermes) sono sistemi di intelligenza artificiale. Quando scrivi all'assistente — dal portale web, via email o dai canali di messaggistica (WhatsApp, Telegram) — le risposte sono generate automaticamente da modelli di AI, non da una persona. Te lo diciamo apertamente, come richiede l'art. 50, par. 1 dell'AI Act.
Le risposte generate dall'AI possono contenere errori o imprecisioni: verifica sempre le informazioni prima di usarle per decisioni rilevanti. Nel pannello di controllo del tuo assistente e nell'elenco "I tuoi Assistenti AI" trovi un contrassegno che ricorda che si tratta di un sistema di IA.
2. Se il tuo assistente parla con altre persone
Se colleghi il tuo assistente a un canale usato da altre persone (per esempio un'email di supporto, un numero WhatsApp o un bot Telegram al quale scrivono i tuoi clienti), quelle persone hanno diritto di sapere che stanno parlando con un'AI. In qualità di titolare del tuo assistente sei tu a dover fornire questa informazione ai tuoi utenti finali.
Per motivi tecnici questa informazione non viene inserita automaticamente da noi nei messaggi che il tuo assistente invia: gestisci tu le istruzioni e la firma dell'assistente. Ti forniamo qui sotto un testo pronto da inserire nel messaggio di benvenuto, nella firma email o nelle istruzioni di sistema dell'assistente.
«Assistente automatico: stai interagendo con un sistema di intelligenza artificiale, non con un operatore umano. Le risposte sono generate automaticamente e possono contenere errori. Per richieste delicate o urgenti chiedi di parlare con una persona.»
Suggerimento: inserisci questa riga nel "messaggio di benvenuto" del canale, nella firma delle email inviate dall'assistente e nelle istruzioni di sistema (system prompt), così l'avviso compare in modo coerente su tutti i canali.
3. Contenuti generati dall'AI (marcatura)
L'art. 50, par. 2 dell'AI Act chiede che i contenuti sintetici (testi, immagini, audio o video generati dall'AI e destinati alla diffusione) siano marcati come artificiali, in un formato leggibile dalle macchine dove tecnicamente possibile — per esempio con lo standard C2PA / Content Credentials — e comunque dichiarati quando presentati al pubblico.
- Dichiariamo chiaramente, in ogni superficie del prodotto, che l'assistente è un'AI e che i contenuti sono generati automaticamente (questa informativa e i contrassegni nel pannello).
- Ti mettiamo a disposizione il testo di disclosure pronto per la marcatura testuale verso i tuoi utenti finali.
- La marcatura tecnica machine-readable (C2PA / Content Credentials) sui singoli file generati (immagini, audio, video, documenti) NON può essere applicata automaticamente da noi: dipende dallo strumento con cui il contenuto viene prodotto e diffuso. Se pubblichi contenuti generati dall'AI, sei tu a dover applicare la marcatura o la dichiarazione richiesta.
- Per i deepfake (immagini, audio o video che riproducono persone o eventi reali) e per i testi generati e pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse generale, la legge richiede una dichiarazione esplicita che il contenuto è artificiale: sei responsabile di fornirla.
In sintesi: noi rendiamo trasparente il servizio; la marcatura dei singoli contenuti che scegli di diffondere resta sotto il tuo controllo, perché avviene fuori dalla nostra piattaforma.
4. Usi ad alto rischio non consentiti
Gli Assistenti AI sono strumenti di produttività e supporto per PMI e professionisti. NON possono essere usati, senza una validazione umana significativa, per decisioni automatizzate ad alto rischio ai sensi dell'Allegato III dell'AI Act, tra cui in particolare:
- selezione, valutazione o gestione del personale e dei lavoratori (assunzioni, promozioni, licenziamenti, monitoraggio);
- valutazione del merito creditizio o credit scoring;
- determinazione di prezzi e condizioni assicurative vita e salute;
- decisioni in ambito sanitario, giudiziario o di accesso a servizi essenziali;
- ogni altro uso classificato ad alto rischio dall'Allegato III o vietato dall'art. 5 dell'AI Act.
Puoi usare l'assistente come supporto (bozze, sintesi, ricerche) anche in questi ambiti, ma la decisione finale deve sempre essere presa e verificata da una persona. Usi non conformi sono a tuo esclusivo rischio e possono comportare la sospensione del servizio. Le regole complete sono nella Policy di uso accettabile.
5. Riferimenti
- Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), art. 5 (pratiche vietate), art. 50 (trasparenza), Allegato III (sistemi ad alto rischio).
- Standard di provenienza dei contenuti: C2PA / Content Credentials.
- Termini di servizio dell'Assistente AI
Per domande sulla trasparenza AI o sull'uso consentito puoi contattare il supporto.